Perchè tanta avversione al Crocefisso?

Zapatero dice: “ho vinto!” 0….e così attraverso una mozione parlamentare ha deciso di eliminare tutti i Crocefissi dagli edifici pubblici…. dai funerali di Stato (ma a questo punto perchè vorrebbe un “funerale di Stato”?), praticamente eliminare quel “fastidiosissimo” SEGNO…..
Ma la domanda è: che fastidio da e a chi un Crocefisso? Perchè tanto accanimento? 0
Un amico mi risponde con queste parole che amo condividere con voi…..
***
Non credo che la laicità possa sentirsi offesa dalla presenza di un crocifisso: ritengo, piuttosto che il Crocifisso possa essersi sentito offeso, dal momento che “venne tra i suoi ma i suoi non l’hanno accolto“.
Non so se avete presente la tristezza che evoca una parete da cui è stato tolto un quadro: rimane quell’alone sbiadito che si stacca dall’uniforme colore delle pareti.
Probabilmente, se i crocifissi saranno tolti, Zapatero dovrà far imbiancare quelle sbiadite tracce di due assi incrociate, perché saranno ancora più simbolo del simbolo stesso. E, anche in quel caso, il colore fresco sarà difforme dal colore vecchio, sicché si produrrà una catena simbolica destinata ad evocare ancora di più del silenzio che si sperava far calare su “Colui che è mite ed umile di cuore”.
Forse, un giorno, questo potrebbe accadere, chissà… In quel caso, Zapatero dovrà inventarsi qualche mozione parlamentare per togliere all’Eucarestia la presenza reale di Cristo o, che so, impedire a “due o tre” di riunirsi nel Suo nome per renderlo presente.
Di fatto, ogni battezzato è, o dovrebbe essere nella sua esemplarità, un altro Cristo: questo, ad esempio avviene nei malati, nei sofferenti che accolgono la sofferenza di Cristo racchiudendola nella propria. Essi sono dei crocifissi senza legno, ma pienamente conformi al Modello.
Andranno eliminati anche loro in quanto evocanti il crocifisso? Saranno di offesa alla laicità? 0….
Non so, cari amici, ma ho la certezza che quanto più la Chiesa viene provocata, umiliata, offesa, tanto più essa si crocifigge col suo Signore, si intride di sangue e acqua tanto potenti da far germogliare fede, speranza e carità.
Carità sopratutto verso coloro che temono la forza simbolica di un crocifisso, così obbediente non solo alla morte di croce, ma anche così docile da farsi sradicare dal muro per non offendere certe sensibilità.
Provasse pure, Zapatero, a sciogliere nel nulla la promessa di Cristo di essere con noi, tutti i giorni, fino alla fine del mondo.
Credo che faticherà non poco…
Buona giornata,
Chisolm

 ….
le parole del mio amico Chisolm  mi hanno ricordato la testimonianza di un missionario il quale, all’interno del suo “ospedale-ricovero” per i moribondi, gli esclusi, i sofferenti, gli anziani,  e al quale avevano VIETATO DI PORRE IL CROCEFISSO, rispose: ” toglietelo pure se non avete ancora compreso che qui dentro ci sono ospitati centinaia di crocefissi….Potrete togliere quel che volete, sarà solo una illusione, a meno che non vorrete eliminare anche loro…..”
Zapatero o non Zapatero, questo è un tam-tam che a periodi risuona la sua eco DEPRESSA e carica di sofferenza….viviamo in una società di depressi, fra gente che si uccide e uccide nell’indifferenza più assoluta dello stesso vicino di casa…..  i suicidi sono in vertiginoso aumento specialmente fra i giovani…. don Mazzi che confessa che abbiamo perso due o forse tre generazioni che LIBERAMENTE (di quale libertà parliamo???sic!) hanno scelto di FARSI DEL MALE…per non parlare del problema del lavoro, degli stipendi, delle bollette, del petrolio, della spesa, della casa…… e lo Zapatero di turno cosa fa? si preoccupa di eliminare un crocefisso dalle pareti….
Se questa non è FOLLIA, se questo non è un segno della VERA POVERTA’ in cui vive la nostra società, allora significa essere veramente ciechi….
Ma quel Crocefisso disse: avrete tribolazioni, MA IO HO VINTO…… chi altri potrebbe fare una affermazione del genere?
Fraternamente CaterinaLD
 
Con queste parole Benedetto XVI difendeva la presenza del Crocefisso nella vita della gente, il 15.8.2005

Solo se Dio è grande, anche l’uomo è grande.

Con Maria dobbiamo cominciare a capire che è così. Non dobbiamo allontanarci da Dio, ma rendere presente Dio; far sì che Egli sia grande nella nostra vita; così anche noi diventiamo divini;  tutto lo splendore della dignità divina è allora nostro. Applichiamo questo alla nostra vita. E’ importante che Dio sia grande tra di noi, nella vita pubblica e nella vita privata. Nella vita pubblica, è importante che Dio sia presente, ad esempio, mediante la Croce negli edifici pubblici, che Dio sia presente nella nostra vita comune, perché solo se Dio è presente abbiamo un orientamento, una strada comune; altrimenti i contrasti diventano inconciliabili, non essendoci più il riconoscimento della comune dignità. Rendiamo Dio grande nella vita pubblica e nella vita privata. Ciò vuol dire fare spazio ogni giorno a Dio nella nostra vita, cominciando dal mattino con la preghiera, e poi dando tempo a Dio, dando la domenica a Dio. Non perdiamo il nostro tempo libero se lo offriamo a Dio. Se Dio entra nel nostro tempo, tutto il tempo diventa più grande, più ampio, più ricco….

Ringraziamo allora
   

 
               

img410/5585/crocisombraaz8.png
Vogliamo essere veramente segno di contraddizione?

Altro non vi dico (…) Non vorrei più parole, ma trovarmi nel campo della battaglia, sostenendo le pene, e combattendo con voi insieme per la verità infino alla morte, per gloria e lode del nome di Dio, e reformazione della Santa Chiesa…”
(Santa Caterina da Siena, Lettera 305 al Papa Urbano VI ove lottò fino alla morte per difendere l’autorità del Pontefice)

Perchè tanta avversione al Crocefisso?ultima modifica: 2008-07-08T15:30:00+00:00da ldcaterina
Reposta per primo quest’articolo

Un pensiero su “Perchè tanta avversione al Crocefisso?

Lascia un commento