Benedetto XVI invita a riscoprire le Radici Cristiane

                                                     

 

La catechesi di Benedetto XVI all’Udienza Generale:
“Preghiamo perché l’Europa ritrovi le proprie radici cristiane
e divenga così profondamente più umana”

 

CITTA’ DEL VATICANO “Preghiamo che anche oggi ci siano personalita’ come il Venerabile Beda e siamo disponibili noi stessi a ritrovare le nostre radici cristiane e cosi’ siamo costruttori di un’Europa cristiana e dunque profondamente umana”.

 

Con questa invocazione Benedetto XVI ha concluso la catechesi dell’Udienza Generale, dedicata questo Mercoledi’ al grande monaco benedettino inglese (e dottore della Chiesa) Beda, vissuto nell’ottavo secolo, che fu autore di numerosi libri di teologia e commentari della Bibbia scritti per “educare i fedeli a celebrare gioiosamente i santi misteri”.

 

In proposito, il Papa teologo ha citato la frase di Beda: “Nessuno ha il Vangelo solo per se’: il Vangelo e’ sempre a favore degli altri”. Per il Pontefice, il messaggio di Beda e’ ancora “attuale” per i diversi “stati di vita del cristiano”, soprattutto per “gli studiosi, per i pastori, per i consacrati come anche per i laici e per i genitori”.

 

“Agli studiosi – ha detto il Santo Padre -, Beda ricorda due compiti essenziali, scrutare le meraviglie della Parola di Dio per presentarle in forma attraente ai fedeli ed esporre le verita’ dogmatiche evitando le complicazioni eretiche e attenendosi alla semplicita’ cattolica. I pastori, a loro volta, devono dare la priorita’ alla predicazione, valorizzando anche icone, processioni e pellegrinaggi. Alle persone consacrate, Beda raccomanda di curare l’apostolato, sia collaborando con i vescovi in attivita’ pastorali di vario tipo a favore delle giovani comunita’ cristiane, sia rendendosi disponibili alla missione evangelizzatrice presso i pagani, fuori del proprio paese”.

 

Bedam inoltre, ha continuato il Papa, “esorta i fedeli laici ad essere assidui all’istruzione religiosa, e ai genitori spiega che anche nel loro piccolo ambito domestico possono esercitare l’ufficio sacerdotale di pastori e guide, formando cristianamente i figli”. “E’ un fatto – ha sottolineato Benedetto XVI – che, con le sue opere, Beda contribui’ efficacemente alla costruzione di un Europa cristiana”. Il Pontefice ha anche rammentato che Beda ha applicato alla Chiesa il celebre versetto del Cantico dei Cantici che descrive la sposa come “nigra sed formosa”, in quanto abbronzata dal suo lavoro nei campi ma ugualmente bella. E che, come teologo, il monaco inglese fu a sua volta definito “nuovo sole che Dio ha fatto sorgere non dall’Oriente ma dall’Occidente per illuminare il mondo”.

 

All’Udienza Generale, tenuta in piazza San Pietro per il gran numero di pellegrini presenti (circa il doppio dei 15.500 che si erano prenotati), hanno partecipato i fedeli delle Diocesi di Ancona e Brindisi, guidate dai rispettivi vescovi, Edoardo Menichelli e Rocco Talucci. Benedetto XVI, al quale il vento aveva portato via lo zucchetto bianco, ha ringraziato tutti “per la pazienza” dimostrata sopportando il freddo di una caratteristica mattinata invernale.

 

un grazie a Petrus per questa sintesi

 

 

Benedetto XVI invita a riscoprire le Radici Cristianeultima modifica: 2009-02-18T14:08:00+00:00da ldcaterina
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