29 Aprile Festa di S.Caterina da Siena

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Santa Caterina da Siena 

Patrona d’Italia, Compatrona d’Europa e Dottore della Chiesa

Che cosa è il “Dialogo della Divina Provvidenza”?

Che cosa può insegnare ancora oggi a noi, santa Caterina da Siena?

Piena l’anima di conforto per la pace ottenuta, Caterina fa ritorno a Siena e si ritira in preghiera e meditazione.

  

Trascorre così alcuni mesi di tranquillità durante i quali Caterina visse in profonda comunione con Gesù attraverso ripetute estasi e divini rapimenti mistici.

Coloro che stavano con lei riportano sovente di quanto fosse commovente l’udirla parlare durante questi rapimenti e di come spesso piangesse con il Divino Sposo esprimendo parole come queste:

“O Amore, o Amore – ella gridava – Tu sei la più dolce cosa che ci sia, tu fai a noi gustare un principio dei beni e dei gaudii che speriamo di godere con sazietà non mai sazia nell’eterna vita.

O Eterna bellezza, per quanti secoli rimanesti al mondo incognita!

O Eterna Carità, dammi la consolazione di vedere spezzati tutti i cuori dalla forza del Tuo Amore!

Voglio che Tu illumini i miei diletti figliuoli: Signore, getta a terra quel muro che si frappone fra Te e loro, acciocchè ti amino senz’altro mezzo! “

Nella varietà del Dialogo santa Caterina dirige le sue parole ora all’Eterno Padre, talora al Verbo Incarnato, talora esprimendo la potenza trasformatrice dello Spirito Santo che la mette in condizione di parlare in modo altamente dottrinale e, riportano le cronache: e vedavasi spesso mutar colore, ora il viso si faceva bianco come la neve e tutta risplendeva, ora infuocato quando si esprimeva in dottrina, e a chiunque la vedeva traeva dagli occhi lacrime di sincera devozione.

Fu assistita a quel tempo alternativamente da quattro suoi più consueti segretari: il Neri di Landoccio; Barduccio Canigiani, Stefano Maconi e Cristoforo di Gano, che dalle sue labbra raccolsero un vero tesoro di insegnamenti, che uniti in un libro mirabile e che ancora ci resta è comunemente conosciuto come “Il Dialogo”.

Il libro fu terminato il 13 ottobre del 1378 e, nello scriverlo, non furono impiegati che circa tre mesi.

Gran parte del Libro venne dettato dalla santa senese durante le sue estasi nella cappellina dove si recava sovente a pregare non lontano dalla città.

Qui vi abitava  un certo Fra Santi, servo di Dio conosciuto per la sua carità; e il padre Tommaso Caffarini certifica d’aver visto più volte in quella pacifica dimora la santa vergine senese rapita in Dio nel mentre i suoi discepoli raccoglievano tempestivamente i suoi detti.

In quest’eremo furono raccolse le ultime pagine del Dialogo.

Il prezioso volume ben presto si rivelò come opera uscita da un anima degna di attenzione e che sovente stava di continuo alla presenza di Dio.

E’ appunto chiamato Dialogo perché durante la trascrizione gli stessi discepoli  si resero subito conto che Caterina non stava facendo un monologo, ma che si trattava di un continuo dialogare in estasi d’Amore fra la Santa senese e Dio e che Caterina immediatamente faceva comprendere come Dio le rispondesse sopra molte dottrine spirituali in modi davvero sublimi.

Disse il Tommaseo: questo Dialogo è un monumento di Sapienza, è il monumento della Divina Sapienza!

Monumento perché deve tenersi in conto che senza alcuna preparazione di studi, una Donna illetterata (quale era santa Caterina da Siena), giungesse a tale altezza di dottrine quale non si scorge in uomini sapienti dopo aver per tanti anni studiato attorno a quella difficile materia che è la “dottrina dello Spirito”, ciò è solo spiegabile attraverso un particolare intervento di Dio.

Papa Pio II ebbe a dire che la dottrina dettata da santa Caterina da Siena “non fu acquistata, ma infusa”, poiché Iddio solo potè dare all’umile vergine una conoscenza così alta e perfetta delle sue divine perfezioni, e rivelare a lei tante cose sublimi sull’eccellenza della virtù, e sul modo di giungere in terra al perfetto amore di Dio.

Questo mirabile Libro, insieme colle Lettere, meritò a Caterina un posto elevato fra i Dottori di mistica e i più grandi Maestri di cristiana perfezione.

Tutti i Sommi Pontefici hanno sempre sostenuto che “non fu parola d’uomo la sua, ma parola ispirata di Dio attraverso la diretta opera dello Spirito Santo che tutta l’aveva in pienezza; né altra dottrina poteva essere in lei che quella direttamente sgorgata dalle sorgenti della Divina rivelazione, poiché ella nulla potè vedere, né altro potè dirci la Santa se non quello che vide con limpido occhio, durante tutta la sua vita prodigiosa, nel pelago immenso di Luce a cui Iddio la elevò per diletto volere”.

Iddio la volle destinata a vantaggio della Chiesa, Ella è guida incomparabile di anime ed eccellente maestra anche cogli scritti attraverso i quali, ancora oggi, Ella continua nei secoli la missione di sostenere i Sommi Pontefici, di illuminare i Pastori, di correggere i sacerdoti e di consolare i Laici nella perseveranza dell’eccelsa Verità.

(Da me tratto liberamente da: Vita di S. Caterina da Siena – Terziaria Domenicana – scritta da mons. Lodovico Ferretti dei Predicatori, vescovo di Colle Val d’Elisa, 1.4.1940 )

Fraternamente CaterinaLD

“Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri.”
(fr. Carlos Alfonso Azpiroz Costa OP
Maestro dell’Ordine)

29 Aprile Festa di S.Caterina da Sienaultima modifica: 2009-04-27T11:51:44+00:00da ldcaterina
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